CHIESTO AL GOVERNO UN FINANZIAMENTO DI 367 MILA EURO PER IL RESTAURO DELLA CHIESA SAN NICOLO' PIAZZA

CHIESTO AL GOVERNO UN FINANZIAMENTO DI 367 MILA EURO PER IL RESTAURO DELLA CHIESA SAN NICOLO' PIAZZA

Anche la chiesa di San Nicolò Piazza di via Conte Ruggero, antica costruzione esistente già in epoca normanna e più volte rimaneggiata nel corso dell’Ottocento, figura tra i luoghi indicati a “bellezza@governo”, la campagna lanciata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per segnalare le bellezze dimenticate d’Italia e per recuperare luoghi culturali trasandati o abbandonati a se stessi, per i quali il Governo mette a disposizione 150 milioni di euro.
Il Comune, su proposta del sindaco Fabio Venezia, ha aderito all’iniziativa nazionale, segnalando la chiesa di notevole pregio storico e architettonico, tra le costruzioni più antiche della città, tra i monumenti di importanza pubblica da valorizzare o salvaguardare, in quanto luogo di interesse artistico e storico previsto dalla sottoscrizione.
"Da tempo ha spiegato il sindaco Fabio Venezia - , insieme all'arciprete Monsignor Antonino Proto e alla Curia di Nicosia, stiamo lavorando al recupero e alla valorizzazione dei nostri beni storici e artistici. Il restauro della chiesa di San Nicolò Piazza rappresenta uno degli obiettivi strategici per la valorizzazione del centro storico e per il rilancio culturale e turistico della città. Metteremo il massimo impegno per far sì che possa ottenere il finanziamento".
L’importo complessivo per il restauro della chiesa di San Nicolò, ex sede della confraternita del Monte di Pietà, che sorge nel cuore del centro storico medievale di Troina, è di 367 mila euro. L’edificio, al cui interno si trovano tre dipinti a olio su tela degli inizi dell’800, a causa del pericolo del crollo del tetto che grava sull’unica navata, è stato ormai da diversi decenni dichiarato inagibile e pertanto chiuso al culto per motivi di sicurezza e di pubblica incolumità.
Una costruzione antichissima, probabilmente antecedente già all’arrivo dei Normanni, come testimonia il monaco benedettino Goffredo Malaterra che - nella sua opera sulla storia della conquista normanna in Sicilia “De Rebus Gestis Rogerii, Calabriae et Siciliae comitis et Roberti Guiscardi ducis, fratris eius” - narra che, nel portico della chiesa di San Nicolò, il Conte Ruggero abbia seppellito la salma del figlio Giordano, morto di tifo a Siracusa.
Bisognerà adesso attendere la valutazione di una commissione di esperti, che sarà nominata ah hoc dal Governo per stabilire a quali progetti verranno assegnate le risorse, il cui decreto di stanziamento è atteso per il 10 agosto prossimo.

Pubblicata: 08/06/2016 - Ufficio Stampa

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